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Simbolismo

Quando Bramante è arrivato a Milano era già carico di una formazione classica, la sua idea era quella di dar vita qui a Milano ad una architettura perfetta.

 La tribuna di Santa Maria delle Grazie da lui realizzata, ha infatti una pianta centrale che rappresenta la perfezione: se infatti tiriassimo una linea dal centro, noteremmo che ogni lato ha uguale dimensione; tribuna in cui rientra anche una forte simbologia, perché composta da un quadrato e un cerchio: il quadrato alla base rappresenta la terra, il cerchio sopra della cupola rappresenta il cielo, quindi l’unione di questi due elementi rappresenta la salita dell’anima verso il divino, cerchio che si ripete anche attraverso le decorazioni a graffio, con altre ruote e tondi.

Il diametro del cerchio corrisponde esattamente al lato del cubo, questo fa si che le misure siano sempre uguali, per farla breve è come avere una scatola con sopra una palla, se prendessimo la palla per inserirla nella scatola, noteremmo che questa ci entra perfettamente.

Una delle architetture più geniali del Rinascimento, considerata proprio “architettura perfetta”.

Il capolavoro di Bramante è strutturato sul classico rapporto 1:2.

La perfetta armonia di proporzioni.

Nel linguaggio, tanto più un architettura è perfetta, tanto più ci si avvicina al divino.


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