Madonna del Grembiule

Un reperto prezioso è riemerso negli ultimi tempi dal passato.

È la pavimentazione a disegni geometrici con marmi color pastello rosa e grigio della cappella di Santa Maria alla Porta, che fu distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, con un dipinto ben più antico e le sue mura. Vediamo in breve la sua incredibile e oggi poco conosciuta, storia.

Era il 1651, la città era in piena dominazione spagnola e ci si accingeva a ricostruire la chiesa a ridosso di Corso Magenta.

Durante quell'afosa estate, un giovane operaio togliendo dei mattoni scoprì per caso il volto impolverato di una Madonna.

L'operaio , dispiaciuto, fece il gesto di pulire con il suo grembiule da lavoro l’affresco e dopo qualche ora inspiegabilmente, guarì dalla zoppia che l’affliggeva da anni.

Un evento che sconvolse immediatamente i suoi colleghi e la popolazione che aveva assistito di passaggio.

Si gridò immediatamente al miracolo in tutta la città e il luogo divenne oggetto di venerazione e culto per tutti.

Per i milanesi il luogo diventò miracoloso e nel 700 fecero addirittura costruire la cappella dedicata alla Beata Vergine dei Miracoli soprannominata la "Madonna del grembiule" e la inglobarono alla chiesa preesistente.

Tanti erano anche quelli che arrivavano da altre città per quella che subito diventò la famosissima "Madonna del grembiule".

Credenze popolari o religiose a parte , passate in questa stradina a vedere questo antichissimo e meraviglioso reperto.

Possiamo definirla oggi una piccola chiesetta a cielo aperto, con la Madonna più famosa di Milano subito dopo la Madunina ovviamente.

Qualcuno ogni tanto lascia un ciclamino, un girasole, un fiore in generale per chiedere una grazia.