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Il quartiere delle maioliche.

Quando si pensa a Milano, la maggiorparte degli italiani da nord a sud, pensano sempre alla città dei grattacieli e dei locali alla moda. Cosa che mi fa sempre sorridere, perchè Milano è molto di piú. Ma solo chi la conosce bene lo sa.

Solo a chi è curioso e ha la mente aperta per bazzicare nei diversi quartieri si rivela.

Il quartiere di Baggio, è uno dei quartieri meneghini dove il tempo si è fermato.

Incastonato tra terreni agricoli e rogge, tanto da sembrare un paesino.

Baggio, Municipio 7, dove vecchi negozi, botteghe e costruzioni basse, ti catapultano indietro nel tempo.

È uno dei quartieri meno considerati della grande Milano, eppure ha cosí tanto da offrire.

Non c'è nulla di monumentale, ma le sue stradine, i suoi vecchi palazzi, trasudano storia da ogni angolo.

Le persone sono cordiali, lontano dalla frenesia lavorativa e dello shopping del centro, qui è facile fare amicizia in una delle sue piccole piazzettine sorseggiando un caffè sotto ai gazebo, qui dove ancora si parla il dialetto, quello verace, tipico meneghino.

Le origini di Baggio sono celtiche, proprio come il resto della città, qui una volta molte erano le piantagioni di gelso e i baggesi si specializzarono nella produzione di bachi sa seta, contribuendo all'attività tessile dell'alta moda milanese.

Il quartiere è disseminato di splendide maioliche a muro, vere opere d'arte che ritraggono scene di vita del passato, le sue osterie raccontano della Milano che fu e che va a braccetto con la modernità, in tipico stile milanese, open mind.

Signore e signori, benvenuti nella mitica Baggio!


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