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I furmagiatt


Corso San Gottardo è tra le vie con i cortili più belli in tipico stile meneghino: questi venivano utilizzati per il deposito e per il trasporto di sabbia, sale, frutta, vini, ma soprattutto di latticini e formaggi, che arrivano direttamente dalla Bassa Milanese e dall’Oltrepo’ Pavese.

I barconi diretti in citta’ sostavano infatti nei pressi di Corso San Gottardo dove, una volta smerciate le merci, ripartivano evitando così il pagamento del dazio cittadino posto alla dogana qualche metro più avanti.

 Nacque cosi’ il Burg de’ Furmagiatt, il Borgo dei Formaggiai, che si estendeva appunto tra il Naviglio Pavese e Corso San Gottardo.

Nelle case a corte si crearono così numerose casere dove, al piano terra e nelle cantine, si trovavano i depositi per la conservazione e la stagionatura dei formaggi.

 Mano a mano che il prodotto stagionava esso veniva spostato dal livello interrato a quello superiore e dalla zona più lontana a quella più vicina al Corso inondandolo quindi di odori di formaggio.

Non è un caso, infatti, che i cortili principali di Corso San Gottardo abbiano tutt’ora due entrate: il motivo è dovuto al fatto che si scaricava direttamente dal Naviglio e senza fare il giro si portavano i carichi nella via, nelle case e nelle botteghe.

Il Burg di furmagiatt mantenne una grande importanza nel commercio caseario italiano sino agli anni Trenta, quando la stagionatura del Gorgonzola venne trasferita a Novara.


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