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Gastronomia storica

Una bellissima storia.

Quella della Macelleria Sirtori a Milano, che ha una storia antichissima : Ambrogio Sirtori la aprì nel 1931 in Via Meda per poi trasferirsi nel 1951, in Via Paolo Sarpi (all'epoca non era quartiere Chinatown).

In questa zona le gastronomie erano tante, ma il quartiere inizió a trasformarsi nell'attuale Chinatown, con negozi cinesi di tessuti, cellulari ecc.

Alla fine questa macelleria rimase l'unica gastronomia dove subentró poi il figlio, Walter.

Ma nel 2015 anno di Expo e nuove idee, arriva Agie Zhou, cinese laureatosi in Bocconi a pieni voti, che sogna di fare l'imprenditore di tessuti e trova un localino proprio di fianco alla macelleria.

Walter e Agie da buoni vicini iniziano a parlare e presto diventano amici, finchè l'idea del commercio di tessuti di Agie , influenzato da Walter , si trasforma in qualcosa di più "culinario": preparare i tipici ravioli cinesi, nasce così la Ravioleria Sarpi.

La prima ravioleria cinese a servirsi di prodotti made in italy. Walter inizió a selezionare per Agie le migliori carni macinate per i ripieni e le migliori farine per l'impasto dei ravioli e anche le migliori uova.

Un successone: Agie diventa il "re dei ravioli" di tutta Chinatown!

Alcune botteghe italiane dei dintorni gelose del successo dei suoi ravioli, iniziarono a spargere in giro la voce che la carne di Agie fosse carne di cane o gatto, ma Walter corse in suo aiuto, appendendo un cartello che specificava le carni provenivano dalla sua macelleria.

Un nuovo scenario si presenta lo scorso anno, quando Walter è ormai 80enne, non ha eredi ed è stanco.

Agie dispiaciuto, non vuole che la macelleria chiuda e così mette da parte i suoi risparmi, raggiungono un accordo e la acquista: conferma tutti i fornitori, studia e approfondisce l'offerta valorizzando la macelleria e adeguandosi a tempi più moderni, installando anche un enorme tavolo sociale all'interno: nasce una grande piastra per preparare lunghi spiedi con l'ottima carne di Walter e il fresco mix di spezie cinesi di Agie (7€) e poi in menu ci sono altre sfiziosità come mondeghili (3€), nervetti (3€), tartare di manzo e carpaccio (entrambi a 7€). Tutto a prezzi popolari, da mangiare a qualsiasi ora, in piedi all'esterno o appoggiati al tavolone interno, Agie allunga anche l'orario di chiusura.

Walter si gode la pensione e il guadagno dell'attività venduta, direte... e invece no!

È ancora li dietro al bancone ogni tanto, non più come proprietario ma come attento e arzillo collaboratore.

Una delle tante storie milanesi della nostra vivace e brulicante Chinatown.

Dove multiculturalitá e amicizia, la fanno da padrone, in pieno stile meneghino.


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