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Brera, l'origine.

Brera.

Il suo nome, deriva da "braida" (latino medievale), ovvero terreno incolto, ortaglia, perchè qui in quel tempo vi erano campi suburbani coltivati tipici della Pianura Padana. Certamente una zona ben diversa da quella che oggi è.

Divenne la Brera che tutti conosciamo solo sotto dominazione Austriaca ,quando vennero istituite l'Accademia di Brera e la bellissima biblioteca Nazionale Braidense ( la terza biblioteca italiana per ricchezza del patrimonio librario).

È un quartiere che deve tanto a Maria Teresa d'Austria, geniale e avanguardistica pioniera, che volle convertire il palazzo di un antico monastero dei gesuiti in centro culturale della città, con l'osservatorio astronomico, l'orto botanico, l'istituto di fisica e la pinacoteca. Pochi sanno che proprio qui è stato scritto un pezzo di storia: infatti, proprio nell'osservatorio astronomico (il primo nel suo genere in Italia nel 1760) avvenne per la prima volta l'osservazione dei "canali di Marte" una serie di presunte strutture geologiche individuate sulla superficie del pianeta Marte da Giovanni Schiaparelli, divenute ben presto famose, dando origine a una serie di ipotesi, polemiche, speculazioni e folclore sulle possibilità che il pianeta rosso potesse ospitare forme di vita senzienti. Ma la scoperta aprì comunque la strada alle ipotesi sulla presenza di acqua allo stato liquido sulla superficie marziana, da allora si inizió a studiare Marte come mai era stato fatto prima.

Qui presero mano anche diverse prime teorie di LaGrange, uno dei più grandi matematici della storia.

Milano e la sua Brera, da sempre campo di idee e sperimentazioni, erano già avanti anni luce.


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