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San Paolo Converso

Sconsacrata, abbandonata, maltrattata, diventata perfino una stalla, un magazzino, chiusa per anni, nonostante sia un gioiello barocco.

È la chiesa di San Paolo Converso, che finalmente riapre al pubblico.

Nasce nel 1549, come chiesa per la congregazione delle Suore Angeliche, poi sconsacrata da Napoleone, e caduta in disuso, fino ad oggi.

La storica azienda di servizi professionali Deloitte, tra le altre cose mecenate dell'arte, la restituisce , dopo averla restaurata, alla cittá.

Completamente affrescata dai fratelli Campi, pittori e scultori tra i piú famosi di quel periodo, che hanno affrescato molte chiese soprattutto a Cremona, qui eseguono un ciclo pittorico mozzafiato con colori brillanti, ferri battuti e bellissimi marmi policromi.

Dietro l'altare,una grata, come in San Maurizio al Monastero, divideva la parte claustrale dalla parte per i fedeli.

Tutte le opere dei fratelli Campi narrano le vicende della vita di San Paolo.

Colori intensi, dettagli minuziosi e scene sacre che sembrano prendere vita sotto lo sguardo di chi entra, in pieno stile baroccheggiante.

Lo sguardo sale verso la volta affrescata e resta catturato da decorazioni ricchissime, dove ogni elemento è un capolavoro in contrasto con grandi led.

Oggi rivive grazie a Deloitte, e diventa spazio espositivo con opere digitali, dove il vecchio e il nuovo comunicano assieme, raccontandone la storia.

 
 
 

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