Porto di mare, perchè?

VI SIETE MAI CHIESTI PERCHÈ IL NOME DELLA FERMATA METRO “PORTO DI MARE”?

Bizzarro per una città come Milano no? non c'è mica il mare...

Ebbene questa prende il nome da un progetto del 1917: nel primo Novecento, infatti, si inizió a parlare di chiudere i Navigli in quanto erano ormai obsoleti; c'erano molte difficoltà nella navigazione, i canali erano stretti e inadatti ai nuovi mezzi a motore che invece diventavano sempre più ingombranti.

Non poche erano le difficoltà per trasportare le merci; ve lo immaginate?

Grossi barconi che navigano in canali stretti come i Navigli...!

Il numero di imbarcazioni (oltre 70 al giorno) superava quello di porti come Brindisi, Messina o Bari. Incredibile he?! Eppure dovete pensare che Milano era davvero uno snodo fondamentale per lo smistamento delle merci.

Ebbene, fu così che si pensò proprio ad un porto che collegasse Milano al mare (tramite il Po), una sorta di seconda Darsena per far circolare meglio le merci ed il carico/scarico.

E così iniziarono i lavori per un'enorme bacino artificiale, progetto che però non fu mai terminato perché l'Italia entrò purtroppo in guerra.

In seguito alla guerra si provò a terminare il progetto ma fu nuovamente arrestato per diverse trafile burocratiche.

Nel frattempo gli scavi giganteschi (ben 16 km) si riempirono di acqua dalla falda e divenne ben presto luogo frequentato dai milanesi per pescare, prendere il sole sulle grandi dune di ghiaia e fare il bagno nelle cave. La domenica per molti che abitavano nei quartieri a Sud, era ormai tappa fissa per rilassarsi e rinfrescarsi.

Molto tempo dopo proprio qui arrivò la metropolitana, la fermata si penserà di chiamarla Fabio Massimo (la via vicina) ma verrà poi invece dedicata alla grande opera mai conclusa: Porto di Mare.

Come cambia la nostra Milano, sempre in continua trasformazione. Mai statica.