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Il santuario fra i grattacieli

Accanto ai grattacieli piú alti d'Italia e tra locali glamour, si nasconde il luogo piú venerato del Rinascimento: Santa Maria alla Fontana.

Tutto nasce nel 1507, quando Carlo d’Amboise, allora Governatore di Milano si abbeveró qui per caso durante un tragitto, ad una fonte che sgorgava da un dislivello nel terreno, fonte che lo fece inspiegabilmente guarire dalla cecità. Fu un vero e proprio prodigio che spopoló nell'intera Lombardia e non solo.

Nel tempo, su questo dislivello venne costruito il santuario per venerarne la fonte, su progetto di uno dei geni dell'intero Rinascimento: Giovanni Antonio Amadeo, (famoso per La Certosa di Pavia , il tiburio del Duomo e tanto altro) che inglobó nella costruzione la fontana miracolosa; questa ancora oggi è la piú antica di tutta Milano, una pietra medievale con 12 zampilli.

Oggi è un luogo purtroppo sempre vuoto, e che dovrebbe avere frotte di visitatori, ma all'epoca, migliaia di persone ogni giorno arrivavano in pellegrinaggio per le abluzioni, pensate che si accampavano perfino interi giorni fuori aspettando il proprio turno, una vera e propria "piccola Lourdes milanese".

Nei libri del 500 si indicava Santa Maria alla Fontana proprio come una delle strutture sanitarie principali della Lombardia.

La spettacolare cappella ad ombrello è una cosa rarissima in Italia, qui formata da 12 spicchi che ritraggono i 12 apostoli e completamente affrescata dalla scuola di Bernardino Luini.

Gli spicchi convergono tutti verso un punto centrale, simbolo del Divino e gli apostoli sono disposti attorno a raggiera.

Il centro è la sorgente, con Dio, 12 ugelli della fontana sotto e i 12 apostoli sopra.

Se guardate bene, è uno di quei casi in cui architettura, acqua e pittura raccontano la stessa idea del divino.

Leggenda,fede o superstizione quest'acqua ha influenzato intere generazioni:negli anni 20 una vicina fabbrica riversó i liquami che andarono a inquinare l'antica fonte, che fu chiusa.

Oggi dagli zampilli altro non fuoriesce che acqua dell'acquedotto, eppure, qualcuno è ancora devoto a questo luogo, tanto da venire qui a riempirsi la bottiglia per bere, e chissà...

La Milano di secoli di storia, che purtroppo pochi conoscono

 
 
 

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