top of page

Cascina Monluè

28 ago
Tempo di lettura: 2 min

È sorprendente pensare che a pochi minuti dal centro e a pochi passi dalla nuova metropolitana M4 tra Forlanini/Linate, si nasconde uno dei gioielli più sorprendenti di Milano: Monluè, piccola realtá rurale nata nel XIII secolo attorno a un monastero degli Umiliati.

Il nome "Monluè" deriva dall'abbreviazione di "Mons Luparius", il “monte dei lupi”, perchè nel medioevo esisteva un fitto bosco qui lungo il Lambro frequentatissimo dai lupi!

Il cuore di tutto è la splendida Abbazia di San Lorenzo, fondata nel 1267.

All’interno conserva elementi medievali di grande valore e al di fuori una suggestiva nicchia votiva con una Madonna affrescata, davanti alla quale per secoli si sono fermati pellegrini e contadini in preghiera.

Di fianco si sviluppa la storica Cascina Monluè, una delle più antiche corti agricole ancora esistenti della città, nata per sostenere la vita del monastero e la coltivazione.

Gli Umiliati erano abilissimi nella gestione delle acque e dell’agricoltura. Grazie alla loro opera, quest’area divenne una delle più produttive di Milano, contribuendo allo sviluppo del sistema agricolo che avrebbe reso celebre la pianura irrigua della città.

Dopo decenni di abbandono, Monluè sta vivendo una nuova rinascita.

La cascina è al centro di un importante e costoso progetto di recupero che la trasformerà in un luogo aperto alla città, con spazi dedicati alla cultura, all’ospitalità, all’inclusione sociale, laboratori, ristorazione e attività per famiglie, impreziosendo la sua identità storica.

Passeggiare tra il sagrato della chiesa, la corte della cascina e i prati che la circondano significa fare un salto indietro di oltre 750 anni, in un angolo di Milano dove il tempo è fermo.

Qui dal 1700, c'è anche la Trattoria Monluè, splendida trattoria in pieno stile milanese, con i piatti tipici della tradizione.

La Milano delle periferie, quella denigrata da molti, ma che amo sempre più.


 
 
 

Commenti


bottom of page